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Cile, caos terremoto tra saccheggi e nuove scosse

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Cile, caos terremoto tra saccheggi e nuove scosse

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Fiamme e colonne di fumo si innalzano sui resti di Conception, la città cilena sventrata dal sisma piu’ forte degli ultimi 100 anni nel paese. Le bande di saccheggiatori imperversano tra le macerie. Hanno appiccato il fuoco ad un supermercato in pieno centro, e le squadre di soccorso hanno faticato parecchio per evitare che l’incendio si allargasse alle abitazioni vicine, peggiorando una situazione già critica. L’esercito pattuglia le strade ma stenta a mantenere il controllo.

Michelle Bachelet, presidente cileno:

“Faccio appello alla coscienza delle persone, dobbiamo lavorare insieme contro i saccheggi questa criminalità non è accettabile”.

Cresce l’allarme sicurezza ma la prorità resta la ricerca dei dispersi. Finora sono oltre settencento le vittime del sisma. Corpi adagiati in luoghi di fortuna, stadi o palestre che si trasformano in obitori. I cileni piangono i propri morti mentre la terra continua a tremare. Una trentina di scosse di assestamento si sono registrate nell’area interessata dal sisma, con epicentro a duecento chilometri a sud ovest di Santiago. Brasile ed Argentina hanno annunciato l’invio di aiuti e personale medico, ma il paese ha chiesto anche l’intervento dell’Onu e della Comunità internazionale.