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Terremoto in Cile: 10 mila soldati nelle regioni più colpite

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Terremoto in Cile: 10 mila soldati nelle regioni più colpite

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Scosse di assestamento, morti e saccheggi. Si aggrava di ora in ora la situazione in Cile dopo il terremoto di venerdì notte.

A Concepciòn, seconda città del paese, la più vicina all’epicentro del sisma e la più devastata, la gestione della sicurezza è stata affidata all’esercito. 10 mila soldati sono stati inviati nelle province più colpite. E’ stato imposto anche il coprifuoco dalle 9 di sera alle 6 del mattino.

Folle di disperati si mischiano a quelle dei saccheggiatori. Quasi ogni supermercato è stato preso d’assalto: si rubano mezzi di prima necessità, ma c‘è anche chi esce dai grandi magazzini con stereo ed eletrtodomestici di ogni tipo.

Dove mancano i controlli si prende tutto, anche la benzina di una stazione abbandonata, con un po’ d’ingegno.

La presidente ha ordinato all’esercito di distribuire cibo, acqua, coperte e di ripulire le strade dai detriti.

Le squadre di soccorritori intanto continuano la loro corsa contro il tempo per cercare di estrarre altri sopravvissuti dalle macerie. Il nuovo bilancio è di oltre 700 morti, ma è destinato a salire. Le squadre di soccorso non hanno ancora raggiunto tutte le zone sinistrate.