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Kiev: "Siamo equidistanti da Bruxelles e Mosca"

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Kiev: "Siamo equidistanti da Bruxelles e Mosca"

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A Bruxelles, primo viaggio ufficiale all’estero da presidente dell’Ucraina, Viktor Yanukovic porta in dote l’equidistanza di Kiev da Russia e Unione.

Nel tentativo di stemperare la sua immagine filorussa, il capo di stato ucraino ha ribadito che è priorità di Kiev l’integrazione all’Unione europea.
In quest’ottica si muovono i negoziati per liberalizzare il regime dei visti per l’ingresso dei cittadini ucraini nell’Unione.

Viktor Yanukovich:
“Speriamo di poter portare avanti e concludere l’intesa sui visti, ci siamo messi d’accordo sui tempi. Vorremo riuscirci entro l’anno”.

L’Ucraina di Yanukovic, messo da parte il suo trascorso ex sovietico, vuole giocare la carta della neutralità sullo scacchiere internazionale: l’obiettivo del presidente rilanciare la crescita e riconciliare socialmente il Paese.

Bruxelles ha invitato Kiev a riammodernare la sua rete di gasdotti e a riprendere i negoziati con il Fondo monetario internazionale, condizione perché l’Unione conceda dei prestiti a Kiev .

Secondo quest’analista una cosa però è certa:

Aude Merlin
Université Libre de Bruxelles

“È certo che Yanukovich è in termini elettorali, geografici e linguistici più vicino alla Russia. È un dato di fatto.
Allo stesso tempo sappiamo che intorno a lui, tra le forze economiche, come per esempio Rinat Akhmetov, uno degli oligarchi che finanzia il suo partito, ci sono persone che hanno bisogno di quest’apertura all’Occidente, verso il mercato europeo e verso l’Unione europea”.

Yanukovich dal canto suo ha garantito che in futuro non ci saranno più problemi per il gas russo che dall’Ucraina transita verso l’Europa e che per il momento Kiev non integrerà la Nato.