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L'Aquila. La rivolta delle carriole

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L'Aquila. La rivolta delle carriole

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Seimila persone hanno partecipato all’Aquila alla rivolta delle carriole e le forze dell’ordine non hanno potuto impedire l’ingresso nella zona rossa. I cittadini del capoluogo abruzzese si sono autorganizzati per protestare contro la lentezza nello sgombero dei detriti, ancora ammucchiati nel centro storico, che resta chiuso, a quasi un anno dal terremoto. A scortare le carriole, due ali di folla, fra Piazza Palazzo e Piazza Duomo:

“Tutto il materiale, come il metallo, lo portiamo via, e viene però portato attraverso il Corso, come stanno facendo…tutto lo sterro verrà portato via. Siamo noi a rimettere a posto la città”.

“Queste le ho prese davanti al Comune, davanti alla Torre civica…sono i resti di un palazzo”.

Secondo la Protezione civile, all’Aquila ci sono ancora fra gli 1,5 e i 3 milioni di metri cubi di macerie da smaltire.

Fra centro, periferia e frazioni 10mila edifici sono rimasti danneggiati.