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Svizzera, i musulmani elvetici prendono le distanze da Gheddafi

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Svizzera, i musulmani elvetici prendono le distanze da Gheddafi

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L’appello alla jihad contro la Svizzera è fuori contesto e lui non è credibile. I musulmani elvetici prendono cosí le distanze da Gheddafi e dalle sue parole estremiste.

Ogni musulmano che ha a che fare con la miscredente Berna, ha dichiarato il leader libico, è un infedele.

Invece loro si sentono bene integrati, i circa 400 mila islamici della Confederazione, nonostante il recente voto popolare contro la costruzione di nuovi minareti.

Una piccola comunità, proveniente per lo piú dai Balcani, dalla Turchia e dall’Africa del nord, che non intende pagare le conseguenze dei propositi bellicosi di Gheddafi:

“Includere l’Islam nel contrasto tra due paesi è un errore”, dice l’imam di Ginevra, Youssef Ibrahim. “La nostra situazione è già abbastanza difficile e critica”.

Per le strade, i passanti sono increduli: “Quando ho sentito quel che diceva sono rimasto sbalordito. Non posso credere che la gente lo ascolterà”.

Le relazioni tra i due paesi si sono deteriorate nel luglio scorso, dopo i guai giudiziari del figlio del colonello, Hannibal, accusato di maltrattamenti ai domestici. Tripoli aveva risposto con l’arresto di due uomini d’affari svizzeri.