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Quinto giorno di scontri a Hebron

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Quinto giorno di scontri a Hebron

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Per il quinto giorno consecutivo a Hebron ci sono stati scontri fra palestinesi e forze di sicurezza israeliane. I palestinesi protestano contro la decisione israeliana di includere la Tomba dei Patriarchi e la Tomba di Rachele nel proprio patrimonio storico, in vista di un restauro. Si tratta di luoghi sacri sia ai mussulmani che agli ebrei, e si trovano nei territori occupati da Israele nel 1967.

I palestinesi accusano il governo di Benjamin Netanyahu di volersi appropriare dei siti. Il primo ministro palestinese Salam Fayyad si è recato alla moschea di Abramo, per esprimere lo sdegno dell’Autorità Nazionale:

“Questa moschea e le altre di Hebron, Burin o Gerusalemme est sono parti inalienabili del territorio palestinese che è stato occupato nel ’67”.

Per questa decisione Netanyahu è stato criticato all’interno come all’estero. Anche l’UNESCO ha espresso preoccupazione.

Le due precedenti rivolte palestinesi hanno avuto come miccia d’innesco proprio dei contenziosi riguardanti questi luoghi santi.

Manifestazioni di protesta si sono svolte anche a Gaza e Khan Younis.