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A Port-au-Prince, la paura della pioggia

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A Port-au-Prince, la paura della pioggia

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I terremotati di Port-au-Prince possono contare solo su un velo di plastica, quello delle tende, per ripararsi, nell’imminenza della stagione delle piogge e degli uragani. E molti non hanno neppure quello perché la distribuzione procede a rilento. Allora una delle soluzioni previste è di autorizzare il rientro a casa, quando ciò sia possibile:

“L’obiettivo è quello di registrare tutti quelli che si sono rifugiato nello Champ de Mars per ottenerne gli indirizzi e organizzare un ordinato ritorno a casa dice Vlackov Abramoskiev, dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni – Perché la stagione delle piogge sta per arrivare e qui la gente non è al sicuro”.

Intanto si moltiplicano le proteste per l’assenza di tende e molti preferiscono sbrigarsela da soli. Lo Champ-de-Mars, nel centro della capitale, somiglia ormai a una bidonville.

Perché poi, dove farla la tendopoli…Il sisma del 12 gennaio ha reso ancor più fragile un territorio già destabilizzato dalla deforestazione e ora si temono smottamenti. Già in tempi normali i fenomeni atmosferici producono vittime. Nel 2008 gli uragani hanno causato 800 morti e un milione di senzatetto.