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Rwanda: storico mea culpa di Sarkozy

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Rwanda: storico mea culpa di Sarkozy

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Mea culpa di Nicolas Sarkozy a Kigali, per il genocidio in Rwanda del 1994. Incontrato il presidente Paul Kagame, il Capo di Stato francese ha bollato il sostegno al precedente governo come “grave errore di valutazione” e per la prima volta ammesso la responsabilità di Francia e comunità internazionale. “Tutti i responsabili del massacro – ha esortato – vengano catturati e puniti”.
“Quanto è accaduto in questo paese – ha poi aggiunto – obbliga la comunità internazionale, e anche la Francia, a riflettere sugli errori che sono stati commessi”.
Accompagnato da Kagame, Sarkozy ha poi visitato un memoriale dedicato alle vittime del genocidio. I due hanno inoltre annunciato l’avvio di una cooperazione economica e culturale. Tra le iniziative di Kigali, la riapertura delle scuole francesi nel paese.
“Rwanda e Francia hanno vissuto un passato difficile – ha detto il presidente rwandese Kagame -. Se oggi siamo qui è però proprio per andare incontro al futuro con nuovi rapporti e nuove relazioni”.
Nel 2006 la rottura delle relazioni diplomatiche. All’origine, il coinvolgimento nell’attentato all’aereo dell’ex presidente rwandese, di cui una corte francese aveva accusato Kagame.
Episodio scatenante degli scontri etnici fra Hutu e Tutsi, in cui hanno poi perso la vita circa 800.000 persone.