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"Darfur, guerra finita". Secondo al-Bashir

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"Darfur, guerra finita". Secondo al-Bashir

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Notizie contraddittorie dal Sudan. 57 uomini imprigionati con l’accusa di far parte della ribellione sono stati rilasciati dopo la firma dell’accordo preliminare di pace con Khartum. Intanto però l’Ong francese ‘Médecins du Monde’ sospende le attività in Darfur dopo nuovi attacchi di ribelli ostili al processo di pace avviato a Doha.

“Speriamo che il Presidente Bashir mantenga la parola presa a Doha e rafforzi l’accordo al più presto” dice la sorella di uno dei prigionieri liberati. “C‘è bisogno che altre fazioni ribelli si impegnino per la pace e la stabilità del Darfur. Abbiamo sofferto abbastanza”.

L’accordo prevede la liberazione in tutto di un centinaio di ribelli del Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza. Uomini su cui pendeva una condanna a morte: nel maggio 2008 parteciparono all’attacco che si spinse fino alle porte del palazzo presidenziale di Khartoum.

Il Presidente Omar al-Bashir ieri ha dichiarato “la crisi in Darfur è finita, la guerra in Darfur è finita”. Ma sempre ieri, secondo ‘Médecins du Monde’, Déribat, città di cinquanta mila abitanti, era teatro di scontri tra ribelli e forze governative che conducono un’offensiva con artiglieria pesante e raid aerei. Circa 100.000 le persone in fuga.