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Cuba, Zapata venne picchiato in carcere

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Cuba, Zapata venne picchiato in carcere

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E’ stato picchiato in carcere perché rifiutava l’uniforme da detenuto Orlando Zapata Tamayo, 44 anni, il prigioniero politico morto ieri a Cuba dopo 85 giorni di sciopero della fame. La denuncia è dei gruppi di dissidenti che in queste ore puntano il dito contro il governo per il trattamento particolarmente duro riservato ad uno dei 58 “prigionieri di coscienza” spentosi in un ospedale dell’Havana, dove era ricoverato da lunedi’ in bilico tra la vita e la morte.

Laura Pollan, dissidente cubana delle “Donne in bianco”.

“Non era un omicida, non era un ladro e nemmeno un violentatore. Era semplicemente un uomo che voleva un futuro migliore per Cuba, un combattente per i diritti umani. Era fra coloro che lottano per un futuro migliore per Cuba. E il governo non l’ha capito”.

Zapata Tamayo doveva scontare 25 anni per resistenza al regime comunista e vilipendio alla figura del comandante Fidel Castro.
Si è trattato di un omicidio sotto copertura giudiziaria secondo Elizardo Sanchez, portavoce della commissione cubana dei diritti umani.