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Gli iraniani catturano un leader ribelle e accusano: "Vicino agli Stati Uniti"

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Gli iraniani catturano un leader ribelle e accusano: "Vicino agli Stati Uniti"

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Restano misteriosi i contorni della cattura da parte delle forze speciali iraniane, di Abdolmalek Rigi, leader del gruppo ribelle sunnita Jundollah.

Secondo fonti ufficiali l’uomo sarebbe stato arrestato fuori dai confini iraniani, a bordo di un aereo in volo tra Dubai e il Kirghistan. Sospettato di legami con al-Qaida, Rigi sarebbe stato in contatto anche con gli Stati Uniti, secondo quanto dice il ministro per l’Intelligence di Teheran.

“Abdolmalek Rigi si trovava in una base militare statunitense 24 ore prima del suo arresto. Gli statunitensi gli hanno dato un passaporto afghano e un documento di d’identità per entrare in Pakistan”.

Il gruppo armato di Jundollah, che vuol dire Soldati di Dio in arabo, è accusato di essere dietro alcuni tra i più sanguinosi attentati che hanno colpito l’Iran dall’arrivo al potere dei mullah, nel 1980.

A loro viene attribuito l’attacco che a ottobre causò 42 morti nel Baluchistan, tra i quali 15 guardiani della Rivoluzione.

Sempre lo stesso gruppo è sospettato dell’attentato di cinque mesi prima, contro una moschea sciita a Zahedan, costato la vita a 25 persone.