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Sciopero Total: Francia a rischio "riserva"

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Sciopero Total: Francia a rischio "riserva"

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Avanti con lo sciopero. Al sesto giorno i lavoratori francesi di Total votano la prosecuzione della protesta.

I vertici del colosso petrolifero hanno anticipato all’8 marzo un tavolo sul futuro dell’impianto di Dunkerque. Un’apertura che non ha però soddisfatto il principale sindacato, né frenato la corsa alle pompe di benzina. Con le regionali alle porte, cresce anche il pressing dell’Eliseo. Il presidente Nicolas Sarkozy ha ricevuto il presidente del Cda del gruppo e il ministro dell’industria Christian Estrosi ha sollecitato un più concreto impegno da parte dell’azienda. Allarme però tra gli automobilisti.

“Io gestisco un’autoscuola – spiega una donna in coda a una pompa di benzina -. Non lavorare in nei giorni delle vacanze scolastiche sarebbe un dramma”. “La gente è in preda al panico – dice un altro uomo -, ma soprattutto per colpa dei media. Precipitandosi a fare benzina, si finisce per creare problemi agli stessi gestori”.

Con oltre 12.000 stazioni di servizio nel paese, Total rifornisce la metà del mercato francese. Alcune sono già state costrette a chiudere per problemi di approvvigionamento. Altolà, intanto, dell’Unione nazionale delle industrie petrolifere: “Gli stock a disposizione – mettono in guardia – basteranno al massimo per dieci giorni”.