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Malvinas-Falkland: tensioni sul petrolio fra Londra e Buenos Aires

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Malvinas-Falkland: tensioni sul petrolio fra Londra e Buenos Aires

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I vertici argentini in Messico, per cercare alleati nel braccio di ferro con il Regno Unito sullo sfruttamento petrolifero delle isole Falkland-Malvinas. Il capo di stato Cristina Fernandez Kirchner è sbarcata domenica a Cancun. Parola d’ordine al vertice del Gruppo di Rio: assicurarsi l’appoggio di altri paesi sudamericani e rispondere con fermezza al via delle trivellazioni, annunciato da Londra proprio per queste ore.
“Gli inglesi continuano a minacciare l’Argentina – ha tuonato il presidente venezuelano Hugo Chavez, rivolgendosi alla sovrana -, ma i tempi sono cambiati, cara regina. Non siamo più nel 1982. Se l’Argentina viene attaccata, può stare sicura che non resterà sola come in passato”.
La piattaforma incriminata è a un centinaio di chilometri a nord delle isole. Ad ovest, secondo la compagnia petrolifera, anche Buenos Aires avrebbe iniziato le trivellazioni
Eredità dell’impero britannico dal diciannovesimo secolo, le Falkland-Malvinas erano state oggetto di una contesa con l’Argentina, fra l’aprile e il giugno del 1982. Una guerra lampo conclusa con quasi 900 caduti e la conferma della sovranità britannica.
Escluso un nuovo intervento militare, l’Argentina ha però ora imposto una stretta nell’accesso alle isole dalle proprie acque. Ferma la replica del ministro degli esteri britannico Miliband: “Il diritto internazionale ci dà ragione”.