ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Madeira, tra distruzione e solidarietà

Lettura in corso:

Madeira, tra distruzione e solidarietà

Dimensioni di testo Aa Aa

Case allagate, ponti crollati, edifici sbriciolati. I centomila abitanti di Funchal, la capitale dell’arcipelago, si sono subito messi al lavoro, soprattutto per tentare di salvare i tanti rimasti intrappolati tra le macerie.

Per altri c‘è stato appena il tempo di scampare il disastro, prima di finire in uno dei centri di accoglienza per i senzatetto.

In questo ha trovato posto una intera famiglia: i genitori e sette bambini.

- “Siete riusciti a prendere con voi i vostri figli?”. – “Si”. – “E’ stato difficile recuperarli tutti e sette?” – “Si, per farli uscire ho dovuto soffrire”.

- “In che condizioni è la vostra casa?” – “Completamente inondata, non si poteva restare, è distrutta”. – “Siete risuciti a salvare qualcosa?” – “Dei documenti e qualche vestito, nient’altro”.

E anche in questa occasione, alla tragedia si unisce la solidarietà, come racconta questo abitante di Funchal.

“E’ stato qualcosa di veramente orribile. In questa casa qua accanto insieme ai miei amici siamo riusciti a salvare una ragazza di 22 anni e suo figlio di 7 mesi. Erano bloccati da due ore”.

Un appello alla solidarietà con gli abitanti dell’arcipelago è stato lanciato dal canciatore Cristiano Ronaldo, originario proprio di Madeira.