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Madeira ancora in ginocchio dopo l'alluvione che ha causato una quarantina di morti

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Madeira ancora in ginocchio dopo l'alluvione che ha causato una quarantina di morti

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Ha assunto le proporzioni di una catastrofe, la forte perturbazione che ha colpito l’arcipelago portoghese di Madeira. Almeno 38 i morti accertati e più di 60 i feriti ricoverati in ospedale, ma il bilancio potrebbe aggravarsi col passare delle ore. Numerosi sono i dispersi, dei quali tuttavia non si ha una lista precisa.

Restano difficili anche gli interventi dei soccorritori, mentre per stasera si attende l’arrivo di un aereo della protezione civile e per i prossimi giorni quello di una fregata della marina militare.

Passato lo choc delle prime ore, ora si punta ad attenuare i disagi.

“Non dovremmo drammatizzare la situazione”, dice il governatore della regione, “la nostra economia dopende in gran parte dall’esterno. Ora dobbiamo risolvere i problemi da noi stessi”.

Nell’arcipelago lusitano in pieno Oceano Atlantico ieri sera è arrivato il capo del governo Socrates, per coordinare i soccorsi. Il ministro dell’Interno di Lisbona, Rui Pereira, non ha escluso la possibilità di dichiarare lo stato d’emergenza e chiedere l’aiuto dell’Unione europea.

E mentre nelle città la gente comincia la conta dei danni, resta una certa apprensione per le condizioni delle persone rimaste isolate in una valle di montagna, dove i soccorritori non sono ancora potuti arrivare.