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Il premier israeliano chiamato in causa per aver avallato l'assassinio di un capo di Hamas

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Il premier israeliano chiamato in causa per aver avallato l'assassinio di un capo di Hamas

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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu avrebbe dato l’ok per l’omicidio del comandante di Hamas Mahmoud al Mabhou, il 19 gennaio a Dubai. E’ quanto rivela un rapporto pubblicato dal Sunday Times, ripreso anche dal quotidiano israeliano Haarez.

La morte di al Mabhou era sembrata inizialmente naturale, ma le immagini della fitta rete di telecamere a circuito chiuso di cui è disseminata Dubai, ha permesso agli inquirenti di identificare il lavoro di un commando ben addestrato.

La polizia di Dubai ha reso nota l’identità di 11 persone che avrebbero partecipato all’azione: la maggior parte identità rubate a cittadini europei. Un fatto che ha allertato i governi esteri: proprio sulla questione, il capo della diplomazia israeliana sarà ascoltato dagli omologhi britannico e irlandese lunedì a Bruxelles.

Gli inquirenti di Dubai hanno inoltre dichiarato che l’assassinio sarebbe andato a buon fine a causa delle informazioni diramate da una talpa di Hamas.
Informazione smentita dal portavoce del movimento:

“La dichiarazione della polizia di Dubai è falsa. Nessun membro di Hamas è responsabile della fuga di informazioni sul viaggio a Dubai di Al Mabouh”.

Al Mabhou sarebbe stato soffocato all’interno della propria camera o avvelenato. Il governo israeliano non ha preso posizione confermando o smentendo il coinvolgimento dei propri servizi segreti nell’assassinio.