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Un estone in guerra in Afghanistan 20 anni dopo

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Un estone in guerra in Afghanistan 20 anni dopo

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Afghanistan, terreno di battaglia. A 20 anni di distanza c‘è chi torna a combattere tra le montagne di Kaboul. Prima con la divisa dell’armata rossa, che lasciò il Paese dopo aver perso la battaglia contro i mujaheddin, finanziati anche dagli Stati Uniti. Oggi nel quadro delle operazioni della Nato, dunque al fianco dei militari americani, per sconfiggere i taleban. Ravo Hirvesoo, 43 anni, viene da Tartu, in Estonia. Era già stato in Afghanistan tra 1985 e 1986:

“La Nato sta scegliendo le misure di difesa, non fa saltar in aria qualunque cosa e non spara a ogni foglia che si muove. E’ così che si faceva in epoca sovietica. Io credo che questa volta possiamo farcela”.

Le truppe sovietiche entrarono a Kabul il 27 dicembre 1979. Al potere andò Babrak Karmal, uomo piazzato da Mosca. La guerra contro i mujaheddin ebbe caratteristiche delle guerre asimmetriche e l’armata rossa, meglio organizzata e meglio armata, non riuscì a sconfiggere una guerriglia che conosceva palmo per palmo valli e montagne del Paese.

L’esercito sovietico terminò il suo ritiro nel febbraio 1989. L’Urss ebbe ufficialmente 13.800 morti.