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Il partito delle Regioni di Viktor Yanukovic punta ad una mozione di sfiducia nei confronti del governo in carica, guidato da Yulia Tymoshenko. E’ una delle conseguenze dell’acuirsi del braccio di ferro tra i due ex avversari alle presidenziali, vinte da Yanukovic.

Dopo aver disconosciuto i risultati, Yulia Tymoshenko ha fatto ricorso alla Corte suprema chiedendo l’annullamento della consultazione, le cui irregolarità sarebbero provate da un dossier di nove volumi.

“Non voglio per il mio paese un futuro costruito sulle menzogne, come quelle su cui è stato basato il secondo turno delle presidenziali del 2010”, ha detto la Tymoshenko ai giornalisti.

Secondo la maggioranza degli osservatori, tuttavia, le possibilità che la magistratura amministrativa capovolga il risultato delle urne è molto bassa. Yanukovich ha ottenuto domenica il 48,95 per cento dei voti contro il 45,47 per cento della Tymoshenko. Il processo elettorale è stato sostanzialmente convalidato dagli osservatori internazionali.

Mentre si consuma l’ennesimo braccio di ferro tra avversari politici, e l’Ucraina attende qualcuno che intervenga sulla disastrata economia, da Mosca il presidente Medvedev ha cominciato a lavorare sull’ipotesi di un ingresso in tempi rapidi di Kiev nell’Unione doganale con Russia, Bielorussia e Kazhakstan.

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