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Clima incandescente in Turcha, nuovo scontro tra politica e magistratura

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Clima incandescente in Turcha, nuovo scontro tra politica e magistratura

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Il caso vede protagonista un procuratore dell’Anatolia. Il magistrato è stato arrestato da una corte penale con l’accusa di essere membro di Ergenekon, l’organizzazione segreta sospettata di voler rovesciare il governo.

Il Consiglio per la magistratura ha rimosso il giudice che ha disposto l’arresto. Gesto che ha scatenato polemiche sui poteri della giustizia e ha suscitato la reazione del governo:

“La Turchia – dice il vice-premier turco, Arinc – non è uno stato dei giudici, ma una nazione democratica e uno stato di dirittto. Fino ad ora, il nostro popolo è stato testimone di più interventi da parte di attori diversi e in forma diversa nella vita democratica, questa volta siamo di fronte a una nuova forma di intervento. La burocrazia giudiziaria ha dato un duro colpo alla nostra democrazia e al nostro sistema”.

Il Consiglio per la magistratura che ha sospeso anche altri tre giudici coinvolti nell’arresto del collega è stato accusato di aver commesso abuso di potere, senza rispetto per il codice di procedura penale. Per l’opposizione, invece, l’arresto del procuratore sarebbe stato disposto proprio dal governo.

Il presidente turco Abdullah Gul ha espresso la necessità di riformare al più presto la giustizia.