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Berlinale, fischiato un film sul nazismo

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Berlinale, fischiato un film sul nazismo

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Fa discutere, alla Berlinale, il film “Jud Süss”, di Oskar Roehler, rifacimento di una pellicola propagandistica di epoca nazista tuttora proibita in Germania. Alla proiezione della prima, l’opera è stata accolta da numerosi fischi. Vuole essere la rivisitazione di una tragica fase della storia tedesca, ma i critici vi hanno visto solo un tentativo velleitario con effetti controproducenti.

Racconta la vicenda di un attore austriaco costretto a recitare il ruolo di un ebreo in un film che doveva giustificare agli occhi del pubblico le deportazioni nei campi di concentramento.

“Quando guardi, oggi, a certi personaggi storici, ti domandi: ma come è potuto accadere? – afferma l’attore Moritz Bleibtreu – Milioni di persone hanno visto questo film e hanno giudicato i protagonisti attendibili. Goebbels era, in un certo senso, un clown. Un clown a suo modo affasscinante, è per questo che ho accettato il ruolo e l’ho interpretato basandomi sulla sua apparenza fisica e il suo linguaggio”.
Spezzoni del vecchio film, nonostante il divieto, sono stati inseriti nel nuovo.

Quando fu presentato al Festival del cinema nel 1940, il film originale venne accolto con favore, anche da un giovane Michelangelo Antonioni.