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Hanno fatto esplodere un ordigno, e poi hanno atteso l’arrivo della polizia per farne scoppiare un altro, e causare le vittime. Così, a Nazran, capitale della repubblica russa di Inguscezia, i ribelli islamici hanno ucciso due persone e ferito altre 33.
 
L’episodio, che avviene nel pieno di una regione segnata dal conflitto coi separatisti musulmani di Cecenia, rischia secondo molti analisti di far ripartire la violenza in tutta l’area.
 
Solo una settimana fa, l’esercito russo, impegnato in una molto mediatizzata campagna antiterrosirmo, aveva compiuto attorno alla capitale ingusceta un vasto rastrellamento. Secondo fonti ufficiali, al termine delle operazioni, almeno 20 ribelli sono rimasti uccisi.

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