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Luci e ombre delle relazioni Usa-Cina

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Luci e ombre delle relazioni Usa-Cina

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Era lo scorso novembre, quando un sorridente Barack Obama al suo primo viaggio in Cina incontrava il presidente Hu Jintao. Nulla sembrava gettare ombre su relazioni bilaterali tanto buone da far temere alle altre potenze l’opzione di un “G2”, un mondo dominato da Stati Uniti e Cina.

Ma le ombre erano solo ben nascoste dietro i sorrisi di circostanza.

David Firestein, dell’EastWest Institute, non pensa però che Washington e Pechino siano allo scontro: “Ai cinesi ovviamente non fa mai piacere quando il presidente o altri rappresentanti di rilievo degli Stati Uniti incontrano il Dalai Lama, né quando gli Usa vendono armi a Taiwan, come è stato annunciato di recente. Ma penso anche che i responsabili istituzionali americani comprendano le preoccupazioni dei cinesi, e comprendano che decisioni di questo tipo hanno conseguenze di questo tipo”.

La vendita di armi a Taiwan, che Pechino considera provincia cinese, è stata annunciata a fine gennaio. Gli elicotteri Apache, i sistemi anti-missile Patriot III e armamenti vari sono però solo la fase 2 di un accordo siglato in epoca Bush. Negli Stati Uniti la reazione cinese appare quindi oggi un po’ esagerata.

Ma le tensioni fra il colosso asiatico e l’amministrazione Obama hanno radici un po’ più profonde e intricate.

A settembre, Washington impone dazi aggiuntivi sull’importazione di pneumatici dalla Cina. Pechino risponde applicando misure analoghe su auto e pollame.

La svalutazione dello Yuan aggrava poi il deficit commerciale americano. E se Pechino possiede oltre 750 miliardi di dollari di debito USA, dice Firestein, “Questa cifra enorme dà un senso alle azioni minori che vengono compiute, e penso che né la dirigenza cinese né quella statunitense abbiano interesse a vedere le loro relazioni uscire dai binari, per così dire”.

Inutile perdere il sorriso, insomma: dietro le schermaglie retoriche su diritti umani e autonomie nazionali, ci sono innanzi tutto negoziabilissime ragioni economiche. Il G2 potrebbe essere ancora dietro l’angolo.