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L'incontro con il Dalai Lama spaventa la Casa Bianca

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L'incontro con il Dalai Lama spaventa la Casa Bianca

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“Il Dalai Lama viene accolto come leader spirituale e non politico”. “Quello alla Casa Bianca sarà l’incontro fra due premi Nobel”. E poi ancora il simbolico gesto di non riceverlo nello Studio Ovale. L’atteso incontro di oggi con il presidente Barack Obama è preceduto da un cordone sanitario di rassicurazioni degli Stati Uniti alla Cina.

Equilibrismo diplomatico con cui la Casa Bianca vuole evitare un ulteriore irrigidimento dei rapporti con Pechino, dopo le recenti polemiche sulle quotazioni dello yuan e la vendita di armi americane a Taiwan.
“Il Tibet – dice un passante a Pechino – è uno dei temi più caldi qui in Cina. Obama non dovrebbe ficcare il naso nei nostri affari. Fa male a ricevere il Dalai Lama, perché è un separatista. Una decisione che credo avrà il suo impatto sui rapporti fra i nostri paesi”.

Uno spettro che Washington vuole evitare, soprattutto in tempi di crisi economica. Con la tigre cinese in rimonta, l’indipendenza del Tibet è un tema sul quale difficilmente la Casa Bianca arriverà ad esporsi. L’incontro con il Dalai Lama, emerge inoltre dagli annali, è un rito a cui dal 1990 non si è sottratto ancora alcun presidente americano.