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Mossad sotto accusa per furto d'identità

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Mossad sotto accusa per furto d'identità

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Servizi segreti israeliani nella bufera per una vicenda di falsi passaporti dopo l’uccisione di un membro di Hamas a Dubai.

Le telecamere di sicurezza hanno individuato 11 sospetti che avrebbero fatto parte del commando. Il problema è che i nomi sui loro passaporti appartengono a cittadini israeliani con doppia nazionalità, fra cui alcuni britannici e irlandesi, che non sarebbero mai stati a Dubai.

Gad Shimron è un ex agente del Mossad: “Non sono così sicuro che, se è stata un’operazione israliana, sia stata un’operazione esclusivamente israeliana. Non sarei sorpreso fra venti-trent’anni, quando saranno aperti gli archivi, di leggere che si è trattato di un’operazione internazionale, forse con l’appoggio di alcuni servizi d’intelligence occidentali”

Mahmoud al-Mabhouh, 50 anni, dirigente del braccio armato di Hamas, è stato ucciso il 20 gennaio nella sua stanza d’albergo a Dubai. Sarebbe stato il coordinatore delle forniture militari e finanziarie dall’Iran verso Gaza.
Ora in Israele molti chiedono le dimissioni del capo del Mossad Meir Dagan.