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Viktor Bulot resta in carcere. Bangkok nega la libertà provvisoria al trafficante d'armi russo

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Viktor Bulot resta in carcere. Bangkok nega la libertà provvisoria al trafficante d'armi russo

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Una corte tailandese ha negato la libertà provvisoria al commerciante d’armi russo Viktor Bout. Controverso e potentissimo personaggio dai cinque passaporti, le molteplici identità e trascorsi nella scuola militare dell’armata rossa, il quarantaduenne ex aviatore attenderà il suo processo in un carcere di Bangkok.

Sospettato con i suoi traffici di aver alimentato anche i conflitti in Rwanda, Sierra Leone e Afghanistan, è però accusato dagli Stati Uniti soltanto di aver rifornito d’armi i rivoluzionari colombiani delle Farc.

L’arresto nel marzo 2008, in seguito a un mandato di cattura internazionale. Poco più di un anno dopo il no thailandese all’estradizione richiesta dagli Stati Uniti. Una vicenda giudiziaria, che in attesa del pronunciamento dell’alta corte di Bangkok, fa già gridare il suo avvocato al “caso politico” dal respiro internazionale: “Questo – ha denunciato -, non è un processo a Viktor Bout, ma alla Russia”.