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Nel 68° compleanno di Kim Jong-il, tutti i misteri della dinastia nordcoreana

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Nel 68° compleanno di Kim Jong-il, tutti i misteri della dinastia nordcoreana

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Il “caro leader” spegne 68 candeline. Il compleanno di Kim Jong-il è stato celebrato oggi in cerimonie ufficiali cui il numero uno del regime nordcoreano non ha partecipato. Impossibile non porsi domande sul suo stato di salute. E sulla successione.

La sua ultima apparizione in pubblico risale ad aprile, di fronte al parlamento di Pyongyang. Ed era la prima volta che Kim usciva dall’ombra dopo l’ictus che l’avrebbe colpito nell’agosto 2008.

Kim Jong-il è a capo della Corea del Nord dal 1994.

Vent’anni prima il padre Kim Il-sung, fondatore del regime, l’aveva designato suo successore, creando la prima dinastia di leader in un paese comunista.
Dalla morte di Kim Il-sung, dichiarato presidente per l’eternità, Kim Jong-il dirige il paese con il pugno di ferro. E un controllo rigidissimo sui media.

I nordcoreani, ad esempio, non hanno mai saputo che la carestia degli anni Novanta ha fatto un milione di vittime. Ma soprattutto il mistero avvolge la salute del leader, la sua famiglia e i potenziali successori.

Il primogenito, Kim Jong-nam, 39 anni, sarebbe stato scartato per via delle sue stravaganze: nel 2001 avrebbe cercato di entrare in Giappone con un falso passaporto per andare a Disneyland Tokyo. Pare che non viva nemmeno più in Corea del Nord, il che corrisponderebbe a un tradimento.
Lo scorso giugno a Macao, interpellato sulla questione della successione, Jong-nam rispondeva: “Ho detto mille volte che la nomina del successore è una decisione che spetta esclusivamente a mio padre. È lui a decidere, e non penso che abbia bisogno di parlarne con me o con qualcun altro”.

L’estate scorsa, fonti sudcoreane hanno evocato la possibilità che la successione tocchi al figlio cadetto Jong-un. Avrebbe 26 o 27 anni, avrebbe fatto studi in Svizzera e parlerebbe inglese e tedesco. Non esistono sue foto da adulto, e nulla è mai stato ufficializzato sull’eventuale successione. Kim Jung-un resta un mistero.

Diversi analisti pensano che, in caso di morte improvvisa di Kim Jong-il, potrebbe costituirsi una leadership collegiale intorno a Jong-un o al numero due attuale, l’ottuagenario Kim Yong-nam.

Una transizione che rischia di generare lotte di potere. La fine della dinastia potrebbe trascinare con sé nel crollo l’intero regime nordcoreano.