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L'Iran tiene testa alle pressioni internazionali sotto la minaccia di nuove sanzioni

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L'Iran tiene testa alle pressioni internazionali sotto la minaccia di nuove sanzioni

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“I paesi che proveranno a imporre nuove sanzioni contro l’Iran lo rimpiangeranno”. E’ quanto dichiarato dal presidente Ahmadinejad dopo che il segretario di stato americano Hillary Clinton durante il tour nel Golfo, ha cercato il sostegno dell’Arabia Saudita per convincere anche la Cina a imporre nuove sanzioni contro Teheran.

Lo scambio di battute si è acuito dopo l’ordine di Ahmadinejad, la settimana scorsa, di riprendere l’arricchimento dell’uranio, mentre sono in corso negoziati per avviare uno scambio di uranio lievemente arricchito con paesi esterni come richiesto dalla comunità internazionale.

Mohammad-Javad Larijani, segretario generale del consiglio dei diritti dell’uomo in Iran, intervistato stamane da EuroNews, ha dichiarato che l’Iran intende investire nel nucleare per fornire centrali e combustibile ai paesi vicini:

“Se vogliono evitare che l’Iran sviluppi le proprie possibilità in ogni area, incluse le tecnologie nucleari, le sanzioni saranno un’enorme flop”.

Le pedine dello scacchiere internazionale si stanno muovendo rapidamente alla ricerca di alleanze. Il premier israeliano Bejamin Netanyahu ha incontrato a Mosca il presidente Medvedev per chiedere sanzioni pesanti contro Teheran.

La Turchia conferma il ruolo di mediatore. Il ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu ha incontrato a Teheran l’omologo Manoucher Mottaki. La Turchia si è offerta come centro di scambio dell’uranio per placare le tensioni internazionali e insiste per evitare ulteriori sanzioni.