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Incidente in Belgio, indagini sulle cause e scioperi

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Incidente in Belgio, indagini sulle cause e scioperi

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Ci vorranno almeno tre giorni per rimuovere dai binari i resti dei due treni che ieri si sono scontrati in Belgio. Il passaggio con il rosso resta la causa piú probabile del disastro. Eppure quel tratto di ferrovia è dotato di un sistema di frenaggio di emergenza che si aziona in caso di mancato rispetto del semaforo.

“La data fissata per completare questo importante investimento è il 2013. – spiega l’amministratore delegato società che gestisce le infreatrutture. – L’incidente è avvenuto in un tratto dotato del sistema. Uno dei due treni lo aveva l’altro no”
E alla domanda se con quel dispositivo si poteva evitare l’incidente ha risposto di si.

Il numero ufficiale delle vittime è fermo a diciotto, oltre un centinaio i feriti.
I macchinisti delle ferrovie belghe hanno indetto uno sciopero spontaneo di protesta per denunciare la scarsa sicurezza. I sindacati hanno espresso piena solidarietà. I collegamenti, intanto, restano perturbati su tutta la rete nazionale.

“La cosa che ci preoccupa è che ci sono persone che stanno scioperando cosí non siamo sicuri se dormiremo a Bruxelles questa notte o se torneremo a casa. Capiamo che è per la nostra sicurezza e per la loro, ma è deplorevole che ci vogliano dei morti perché le cose cambino, ma questo è il Belgio purtroppo”.

Le difficoltà di circolazione potrebbero protrarsi ancora per qualche giorno almeno finchè non saranno ultimati rilievi e accertamenti. Per tutta la giornata di oggi resteranno sospesi i collegamenti da e per Bruxelles dei treni veloci internazionali, gestiti da Thalys e Eurostar. Sono previsti rallentamenti anche sulle linee per Parigi, Lille e Londra.