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Venti silhouettes per l'Europa: sintesi tra moda e parole

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Venti silhouettes per l'Europa: sintesi tra moda e parole

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Venti silhouettes per l’Europa…o quando la moda incontra la letteratura.
Una mostra itinerante all’Hôtel de ville di Bruxelles inaugura il programma culturale della presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea.
 
Abiti eleganti e testi eruditi e viceversa…“Venti Silhouettes per l’Europa” si presenta come un invito al dialogo tra le due discipline artistiche raramente associate e reappresentative del partimonio europeo.
 
 Ángeles González-Sinde, ministro spagnolo della cultura: “Credo che la moda e la letteratura e soprattutto la narrativa, le novelle, siano state il simbolo dell’identità europea. Cosí mettere accanto moda e letteratura era qualcosa che mi sembrava naturale. Inoltre in questo modo si sottolinea l’opportunità che la cultura in futuro rappresenti l’Europa”.
 
Organizzata assieme a Belgio e Ungheria – che si succederanno alla Spagna alla guida del’Unione Europea – l’esposizione presenta le creazioni di 20 stilisti incaricati di vestire i romanzi, i poemi e altre novelle di 20 grandi della letteratura ispanofona, belga e ungherese, a partire da “Cento anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez.
 
Modesto Lomba, stilista :“Il vestito vuole riflettere “Cento anni di solitudine” …É un complesso lavoro di assemblaggio con pezzi diversi, ma alla fine, con una vera essenza di base come il disegno di questo vestito”
  
Altro capolavoro della letteraura europea: La sofferenza del Balgio dello scrittore fiammingo Hugo Claus
 
Katrien Van Hecke, stilista: “Mi sento molto vicino a Hugo Claus e alla sua opera perchè penso che il suo modo di scrivere è tipicamente belga e perchè sono nato a Ostenda, vicino al lungomare, e so che amava quella città.
  
“Venti Silhouettes per l’Europa” è visitabile fino al 4 aprile a Bruxelles, poi sarà a Budapest e a Madrid”.