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Tragedia ferroviaria in Belgio: prime reazioni

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Tragedia ferroviaria in Belgio: prime reazioni

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Il primo ministro belga ha accorciato la visita nei Balcani appresa la notizia dell’incidente.

Yves Leterme ha detto di essere rimasto scioccato dalla gravità dell’accaduto e ha espresso la propria solidarietà alle famiglie delle vittime. Lui stesso è stato pendolare in quella zona:

“Ho vissuto due anni a Lot e prendevo spesso il treno da lì, è sulla stessa linea da Halle a Bruxelles. E’ una zona dove c‘è parecchio traffico ferroviario dai treni ad alta velocità alle connessioni locali. Dovremo vedere il risultato delle indagini per capire cosa sia andato storto”.

E’ ancora presto per dare risposte precise sulle cause della strage avvenuta sulla linea dei pendolari a sud ovest di Bruxelles. Sull’incidente è già partita un’inchiesta.

Il direttore di NMBS, l’operatore belga che ha in gestione il servizio ferroviario:

“Gli inquirenti stanno raccogliendo tutte le informazioni tecniche disponibili dal responsabile delle infrastrutture di NMBS. Procediamo sempre in questo modo e non parteciperemo a speculazioni sulle possibili cause. Aspetteremo i risultati delle indagini. Penso che sia il modo corretto di gestire la situazione. L’analisi verrà condotta nel rispetto delle vittime e nella maniera più accurata e serena possibile”.

Da tutta Europa giungono messaggi di cordoglio e solidarietà ai familiari delle vittime e alle autorità belghe.