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Missile Nato fuori bersaglio, strage di civili in Afghanistan. Almeno 12 i morti

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Missile Nato fuori bersaglio, strage di civili in Afghanistan. Almeno 12 i morti

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Dodici afghani civili uccisi da missili fuori bersaglio, nella seconda giornata della massiccia offensiva delle forze Nato nella provincia meridionale di Helmand, roccaforte dei taleban.

I comandi statunitensi hanno confermato l’incidente, che è avvenuto nel distretto di Nad Ali, dove stavano operando reparti di artiglieria mobile. Nella stessa zona le truppe hanno incontrato numerose sacche di resistenza, soprattutto attorno alla città di Marjah.

Nonostante tutto, i responsabili militari dell’operazione si mostrano soddisfatti.

“Credo che stiamo andando bene. E’ solo il secondo giorno, non vorrei essere precipitoso, ma siamo ottimisti”, dice il generale Nicholson. “Ci ha sorpresi il numero di ordigni nascostio che stiamo trovando, più di quanto pensassimo”.

L’offensiva mobilita oltre 15.000 uomini, tra forze della coalizione e truppe dell’esercito regolare afghano. Per queste ultime si tratta di una prova del fuoco, in vista di un futuro ritiro della Nato e di un aumento progressivo della loro operatività.

“Mi hanno svegliato bussando alla porta ed erano soldati afghani, dietro di loro i marines. L’operazione sta andando bene”, dice un abitante del posto, accreditando la soddisfazione dei comandi militari.

Preoccupa infine la situazione umanitaria. Secondo i medici di Emergency, decine di feriti civili in gravi condizioni non possono venire portati negli ospedali perchè i posti di blocco della coalizione impediscono alle auto di passare e non è stato stabilito alcun corridoio umanitario.