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Belgio: soccorsi e polemiche dopo la tragedia

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Belgio: soccorsi e polemiche dopo la tragedia

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Immediato ad Halle l’allestimento di un centro di crisi per gestire l’emergenza dopo il frontale fra i due treni, avvenuto nella mattinata di lunedì. Tutti allertati fin dalle prime ore successive all’incidente, gli ospedali della zona hanno accolto superstiti e feriti estratti dalle lamiere.

“I feriti più gravi – spiega il corrispondente di euronews Sergio Cantone – sono stati smistati verso 14 ospedali della regione. I soccorritori parlano di interventi molto difficili, soprattutto a causa dei tanti corpi, rimasti prigionieri delle lamiere”.

A pesare sul bilancio, il fatto che l’incidente sia avvenuto all’ora di punta. Molti i pendolari che erano diretti al lavoro. Secondo fonti del centro di crisi, al momento del frontale uno dei treni coinvolti avrebbe marciato a circa 60 chilometri orari.

Concordi, in molti parlano di un urto violentissimo. “Quando è avvenuto lo scontro – racconta un passeggero – ero leggermente assopito. Ho sentito che il treno oscillava, poi detriti dappertutto. Ho visto una persona, che mi volava letteralmente sopra la testa. Tutto si è poi fermato quando la carrozza si è accasciata su un fianco”. “L’impatto – dice un altro – è stato violentissimo, brutale. Senza la minima impressione che a precederlo sia stata una frenata. Un attimo dopo era tutto sottosopra. Io mi trovavo nel terzo compartimento della terza carrozza. Quella che si è inclinata fin quasi a cadere. Siamo rimasti così sospesi per tre quarti d’ora”.

Polemiche intanto da parte dei ferrovieri belgi. Alcuni sindacati puntano il dito contro la compagnia nazionale SNCB: “Per ridurre le spese – accusano – taglia il personale e risparmia sempre più sulla sicurezza”.