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Ucraina, la Tymoshenko non riconosce la sconfitta

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Ucraina, la Tymoshenko non riconosce la sconfitta

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“Voglio dire chiaramente che Yanukovic non è il nostro presidente. Qualunque cosa accada in futuro, non sarà mai il legittimo presidente dell’Ucraina”. Così, scandendo le parole, Yulia Tymoshenko ha annunciato il ricorso alla Corte suprema contro i risultati delle presidenziali di domenica scorsa. Secondo i dati ufficiali, la Tymoshenko, capo del governo, è stata battuta per 3 punti e mezzo percentuali, ovvero per meno di un milione di voti.

La ex leader della rivoluzione arancione sostiene di avere le prove di frodi, e nonostante che Stati Uniti, Unione europea e la stessa Nato si siano congratulati con Yanukovic, giustifica il rifiuto di riconoscere l’esito elettorale dicendo: “Non impugnare i risultati equivarrebbe a consegnare l’Ucraina ai criminali senza nemmeno combattere”.

Sebbene la Tymoshenko abbia esplicitamente escluso di voler ricorrere alla mobilitazione popolare come nel 2004, i sostenitori del presidente eletto non hanno ancora levato le tende dalla piazza davanti alla Commissione elettorale centrale.

La proclamazione ufficiale dei risultati è attesa per la prossima settimana.