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Secondo giorno di offensiva contro i taleban, civili in fuga da Marjah

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Secondo giorno di offensiva contro i taleban, civili in fuga da Marjah

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Le forze della Nato e quelle di Kabul hanno guadagnato terreno nel sud dell’Afghanistan. Ma nel secondo giorno di offensiva i taleban mostrano segni di seppur debole resistenza.

Un avamposto statunitense è stato bersaglio di colpi d’arma da fuoco durante la cerimonia dell’alza bandiera. I soldati britannici si sono spostati verso Nad Ali, nell’ovest della provincia di Helmand.

“Finora tutto è andato bene, non ci sono stati incidenti preoccupanti”, dice il colonnello Matt Bazeley. “Abbiamo avanzato un pò più a nord di quelle aree nelle mani dei ribelli. La reazione della gente è stata fantastica”.

Il reggimento di ingegneri britannici ha abbattuto gli edifici di un villaggio che era sotto il controllo dei ribelli. I soldati hanno trovato oppio e trappole esplosive.

L’operazione “Mushtarak” (Insieme), che mobilita 15.000 soldati nella zona di Marjah, mira a ristabilire l’autorità del governo di Kabul. Un test per la strategia di Barack Obama che l’anno scorso ha deciso di inviare rinforzi nel Paese.

Ma molti abitanti di Marjah in preda alla paura sono stati costretti a fuggire a Lashkar Gah, capolouogo della provincia di Helmand.

Sabato cinque soldati tra cui tre americani e un britannico sono morti nel sud dell’Afghanistan, il 2009 è stato l’anno più sanguinoso dall’inizio della guerra.