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La Cina festeggia l'anno della Tigre   

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La Cina festeggia l'anno della Tigre   

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I cinesi di tutto il mondo festeggiano il 14 febbraio l’anno della Tigre.
 
La mezzanotte cinese segna la fine dell’anno del bue e l’ingresso nel nuovo anno, del coraggio e della solidarietà.
 
E’ la principale festa cinese da passare tradizionalmente in famiglia, non a caso questa ricorrenza coincide con la più grande dispora stagionale al mondo. Oltre 200 milioni di cinesi sono tornati in treno dalle città ai villaggi.
 
Ed è anche un momento di super lavoro per gli esperti di Feng Shui e gli astrologi. Gli uomini d’affari in Cina sono pronti a pagare migliaia di euro per incontrare un maestro.
 
EuroNews ha incontrato Raymon Lo, a Hong Kong. Come prima cosa gli abbiamo chiesto qualche consiglio per aiutare un po’ la fortuna:
 
 
“Dovete appendere un campanello verso sud-ovest per evitare la sfortuna. A casa, sulle finestre e sulle porte che danno a nord est, dovete mettere sei monete di metallo per tener lontano le malattie. Sulle porte a sud va messo qualcosa di rosso per tener lontano ladri e conflitti”.
 
 
Cosa accadrà invece ai personaggi più in vista?
 
Cominciamo da Obama. E’ l’anno in cui dovrà mostrare tutta la sua forza perché troverà sempre aiuto.
 
Bin Laden. E’ stato fortunato fino a 51 anni. Non lo sarà più. Nel 2010 avrà problemi finanziari, proverà altri attacchi ma senza successo.
Il principe Carlo resterà erede e probabilmente non sarà mai Re.
E ora è il momento dei vip. Angelina Jolie e Bradd Pitt: la loro vita di coppia non è più in pericolo. L’anno scorso era l’anno della separazione e se non è avvenuta allora probabilmente non avverrà presto.
 
 
Dai pronostici ai propositi. Il premier cinese Wen Jiabao ha fatto appello alla sobrietà, perché nel 2010 la Cina dovrà affrontare molte sfide. La prima, sarà consolidare lo sviluppo economico per rispondere meglio alla crisi finanziaria mondiale. Tra le priorità, promuovere le riforme e l’apertura, in modo da mantenere una cresita stabile. L’anno scorso è stata dell’8,7%.