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Haiti: i sopravvissuti del terremoto festeggiano la vita e ricordano le vittime

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Haiti: i sopravvissuti del terremoto festeggiano la vita e ricordano le vittime

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Decine di migliaia di haitiani hanno ricordato l’esatto momento del terremoto un mese dopo la scossa da sette gradi che il 12 gennaio devastò il paese e fece almeno 212 mila morti.

Di fronte ai resti del palazzo presidenziale, i sopravvissuti hanno saltato, ballato, cantato per festeggiare la vita. E hanno pianto per ricordare i loro cari.

Il presidente Réné Preval nel suo primo discorso dal sisma ha chiesto alla popolazione di asciugare le lacrime e mettersi al lavoro.

“Questo dolore non può essere descritto con le parole. L’unica risposta è stata, ed è, cercare e continuare a cercare aiuto. Soprattutto all’estero. Il dolore è così forte”.

Ma lo è anche il richiamo alla vita in un paese dove oltre un milione di persone sono rimaste senza casa. Dove le tende e i rifugi di fortuna non possono bastare di fronte all’imminente stagione delle piogge e degli uragani.
Eppure ci sono anche segnali di speranza. Un mese dopo il terremoto, l’Unicef e il governo haitiano hanno aperto la prima tenda-scuola a Port-au-Prince. Ne verranno inaugurate altre 150 nelle prossime settimane.