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Ue: sostegno politico ma non finanziario a Atene

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Ue: sostegno politico ma non finanziario a Atene

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Nessun assegno in bianco alla Grecia.
I 27 danno a Atene un sostegno politico ma non finanziario.

Si è chiuso così il vertice straordinario europeo consacrato interamente alla crisi greca.
Il sostegno politico per i 27 dovrebbe scoraggiare le speculazioni, in attesa di un piano concreto che sarà reso pubblico in funzione dell’evolversi della situazione.

A spianare la strada per un accordo di principio,il presidente francese Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel:

“Abbiamo fatto una dichiarazione politica, l’Unione sostiene la Grecia, ma allo stesso tempo, ed è l’aspetto essenziale per me, è necessario che la Grecia rispetti gli impegni di bilancio. Sarebbe un segnale molto importante”.

La dichiarazionepolitica non è servita a calmare i mercati.

Il commento dell’economista Daniel Gros, direttore del Centro per gli studi politici europei.

“Implicitamente l’Unione europea vuole dire: guardate, se salviamo la Grecia, salveremo anche Portogallo, Spagna e altri Paesi, se ci fosse bisogno, la domanda è: come reagiranno i mercati finanziari?

La presenza al vertice del presidente della Bce ha suscitato rumori su un possibile intervento della Banca Centrale, che comunque per statuto non potrebbe aiutare un singolo stato.

La Bce, il Fmi, e la Commissione, gendarme dei bilanci europei, sorveglieranno a tre la Grecia per assicurarsi del rispetto degli impegni presi.

Il presidente dell’eurogruppo Junker ha precisato che un aiuto alla Grecia dovrà essere coordinato a livello europeo ma ha escluso l’uso di strumenti come euro-obbligazioni.