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L'Onu chiede agli haitiani di denunciare gli evasi del terremoto

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L'Onu chiede agli haitiani di denunciare gli evasi del terremoto

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Denunciate i criminali che hanno approfittato del terremoto per scappare dalle prigioni haitiane. È l’appello lanciato dal rappresentante delle Nazioni Unite ad Haiti.

Secondo le autorità locali, sono circa 5 mila i detenuti che hanno preso la fuga grazie al crollo dei penitenziari.

La maggior parte dei fuggitivi sono ancora in libertà.

“Vorrei fare un appello alla popolazione, perché denuncino i criminali evasi dalle prigioni – ha detto il capo della missione Onu Edmond Mulet -. Tutti i banditi, i criminali e i capi delle gang che avevamo arrestato due-tre anni fa sono in libertà. Sappiamo che si stanno riorganizzando, non è un segreto”.

Molti si sono rifugiati nel quartiere di Cité-Soleil, che controllavano un tempo, e dove il presidente René Préval era riuscito a riportare la sicurezza. Ora bisogna ricominciare daccapo, come per tutto il resto, lamenta il primo ministro Jean-Max Bellerive: “Ci troviamo ancora in una situazione molto difficile. Un mese dopo abbiamo ancora un milione di persone in strada. Non abbiamo ancora una visione chiara di certi problemi. Dove metteremo tutte queste persone?”

Se lo chiedono anche le donne che sono scese in piazza a Port-au-Prince per chiedere cibo e tende.

A un mese dalla catastrofe, il governo ha rivisto il bilancio delle vittime al rialzo: i morti sarebbero almeno 230 mila. Almeno 300 mila i feriti.