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Le pensioni in Europa

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Le pensioni in Europa

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In forte crescita il numero dei pensionati, in caduta libera invece quello dei bambini. L’invecchiamento della popolazione mette in discussione il sistema pensionistico. Come fare?

Dopo la Francia è la Spagna a chiedersi in questo inizio d’anno quale sarà il futuro del sistema pensionistico. Oggi l’età per andare in pensione è variabie: si va dai 60 anni in Francia ai 67 in Danimarca.

Senza dimenticare che in caso di lavoro a rischio in alcuni stati si puo’ andare in pensione prima. Ma l’importante è avere al proprio attivo sufficienti anni di contributi per avere diritto alla pensione nella sua totalità.

L’allungamento dei contributi è una delle formule avanzata a Parigi lo scorso gennaio. Niente di originale, certo, ma è un metodo sicuro per aumentare gli introiti statali e cercare di contribuire a riequilibrare il sistema.

Altra ipotesi aumentare l’età minima per la pensione. In Francia una misura del genere è allo studio, invece in Germania è già una realtà con il passaggio dagli attuali 65 anni ai 67 anni nel 2029.

Nel Regno Unito l’età della pensione è di 60 anni per le donne e di 65 per gli uomini. Un età che dovrebbe passare a 65 anni per tutti nel 2020 e poi a 68 anni nel 2046.

In Portogalli l’età legale della pensione è stata portata a 65 anni nel 2007 per tutti. Per avere diritto alla pensione bisogna avere almeno 40 annî di versamenti.

In Spagna propone a sua volta di portare l’eetà della pensione da 65 a 67 anni a partire dal 2013.

Ma il piu’ resta da fare: vincere il braccio di ferro con i sindacati, calmare l’opinione pubblica e incitare le imprese a non separarsi prima dle tempo dei lavoratori di oltre 50 anni. Come avviene troppo frequentemente.

Per saperne di piu’ un numero verde e un sito web sono a vostra disposizione