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Iran, aumenta la pressione per le sanzioni

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Iran, aumenta la pressione per le sanzioni

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Le potenze occidentali invocano sanzioni contro l’Iran, Russia e Cina frenano. Teheran ha avviato in patria l’arricchimento dell’uranio al 20% dichiarando sia per scopi civili. La comunità internazionale teme celino fini bellici. Perchè cio’ avvenga sarebbe necessario un arricchimento al 90%, ma il 20% viene considerato come passo verso la costruzione della bomba atomica. Israele teme la minaccia iraniana.

Premier israeliano Benjamin Netanyahu: “La comunità internazionale deve considerare seriamente di neutralizzare questo pericolo incombente su Israele, la regione ed il mondo intero. Credo che ora ci sia bisogno di una presa di posizione forte della comunità internazionale”.

Stati Uniti, Francia e Germania si sono detti d’accordo per una presa di posizione netta contro Teheran. L’ ipotesi di un intervento militare è scartata da Berlino. Il ministro degli esteri tedesco
Guido Westerwelle:

“Se l’Iran continua a rifiutare il dialogo, se ne dovrà discutere in seno alle Nazioni Unite, in termini di contromisure, tra cui l’inasprimento delle sanzioni”.

A Teheran la protesta dei militanti filogovernativi è esplosa contro le ambasciate europee. “Morte all’Italia morte”, “morte a Berlusconi” sono stati gli slogan scanditi di fronte a quella italiana. Un’ostilità generata dalla solidarietà espressa dal premier nella recente visita a Gerusalemme.