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Ciancimino: patto Mafia-Stato per la nascita di Forza Italia

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Ciancimino: patto Mafia-Stato per la nascita di Forza Italia

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“Forza Italia nacque dalla trattativa fra Stato e Mafia”. Pesanti come macigni le accuse lanciate al premier Silvio Berlusconi, da Massimo Ciancimino. Tornato a deporre al processo al generale dei carabinieri Mario Mori, il figlio dell’ex sindaco di Palermo condannato per mafia, ha parlato di una “terza fase” nei rapporti fra Istituzioni e Cosa Nostra dopo le stragi del ’92. La prova sarebbe in una lettera indirizzata a Berlusconi e Dell’Utri da Bernardo Provenzano.

“Era un’avvisaglia a rientrare in quello che dovevano essere i ranghi – spiega Ciancimino in aula – senza scordarsi che di fatto lo stesso Berlusconi, non come soggetto ma come entità politica, era il frutto di tutti questi accordi”.

Alla Corte, Ciancimino ha inoltre raccontato che il padre avrebbe rielaborato la lettera e minacciato di renderne noti i contenuti. Poi, la sua sostituzione con Dell’Ultri nei rapporti con Cosa Nostra. Accuse, che il guardasigilli Alfano ha bollato come attacchi, volti a screditare l’azione del Governo. “La mafia – ha detto – spesso quando vuole contrastare i suoi avversari non sceglie la via dell’assassinio fisico ma quella della delegittimazione”.

Trasversale la solidarietà arrivata a Berlusconi dal mondo politico. Mentre il Pdl fa quadrato e Casini denuncia “offese a milioni di elettori”, fuori dal coro resta la voce di Antonio Di Pietro, che ha parlato di “governo paramafioso”.