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Baydarol: la Commissione lavori per l'adesione turca

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Baydarol: la Commissione lavori per l'adesione turca

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Siamo collegati con Can Baydarol, esperto di relazioni turco-europee.

Con lui parleremo delle reazioni suscitate in Turchia dalla promozione della Barroso II.

euronews:
Il parlamento europeo ha dato il via libera alla Commissione Barroso II. Quali sono state le reazioni in Turchia . Come influenzerà la nuova commissione il processo di adesione della Turchia?

Baydarol:
Con il trattato di Lisbona abbiamo una Commissione più forte. È quasi un governo dell’Unione. Il fatto che Barroso sia alla testa della Commissione, che un’inglese sia responsabile della politica estera, e infine che il commissario per l’allargamento, Stefan Fule, invii messaggi incoraggianti alla Turchia, hanno suscitato reazioni positive presso i turchi. Malgrado tutto sappiamo che il ruolo della commissione non è determinante.
Ciò che sarà determinante sono piuttosto i problemi politici che nasceranno i prossimi giorni. Non credo che avremo dei problemi tecnici, ma la nuova commissione avrà un ruolo importante da svolgere soprattutto per superare il blocco politico. È questa la percezione che si ha in Turchia.

euronews:
Come pensa che la commissione europea gestirà i propri rapporti con leader come Merkel e Sarkozy che non vedono di buon occhio l’adesione della Turchia?

Baydarol:
In effetti la commissione ha un suo ruolo da giocare: l’ex commissario all’allargamento Oli Rehn ha sottolineato l’importanza strategica della Turchia in occasione di un rapporto sui negoziati condotti dalla Commissione.
Era la prima volta da parte di un commissario per l’allargamento. Sarebbe importante che anche la nuova commissione segua questa direzione di fronte a Merkel e Sarkozy.
Siamo a un punto morto con i negoziati che riguardano il capitolo sull’ambiente. Dal momento che ci sono ancora dell’incertezze sulla data d’ingresso della Turchia, la domanda è: come negoziare in un periodo di incertezza. Si va verso una situazione di blocco. Sarkozy e Merkel ricorrono a pretesti, come la questione cipriota e le relazioni tra Turchia e vicini per bloccare i negoziati.
I membri della Commissione dovranno lavorare su questo punto. Ci saranno scontri tra gli stati membri e la Commissione.