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La Francia alle prese con nuovi sgomberi a Calais

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La Francia alle prese con nuovi sgomberi a Calais

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La Francia prosegue la linea dura contro gli immigrati presenti a Calais. Circa 90 persone, sopratutto afgani, ma anche curdi-iracheni e iraniani, sono state allontanate da un hanger occupato per circa 24 ore. All’insediamento avevano partecipato anche attivisti dell’associazione No Border. Le autorità hanno giudicato il luogo insalubre e ne hanno diposto la chiusura. In riferimento ai centri chiusi in passato il ministro dell’Immigrazione ha chiarito la sua posizione:

“Avevo detto che non avremmo lasciato né a Calais, né a Parigi né in Corsica né altrove sul territorio francese delle nuove Jungle o delle nuove Sangatte”.

Molti afghani, iracheni, eritrei o sudanesi arrivano nei dintorni di Calais in attesa di attraversare la Manica.

A settembre scorso è stata disposta la chiusura della “Jungle”, un campo che nel 2009 ha ospitato circa 800 persone, fatto di baracche e diventato il simbolo dell’indigenza dei clandestini che vi cercano rifugio in attesa di passare in Inghilterra.

Nel 2002 su pressione di Londra della società Eurotunnel, il governo francese smantelló il campo di Sangatte.