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Telò "La Barroso II sia un governo Ue di coalizione"

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Telò "La Barroso II sia un governo Ue di coalizione"

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Sergio Cantone, euronews:
“La Commissione, che molto spesso si è detto è ormai diventato un organismo burocratico, grigio e poco politico, riuscirà a sorprenderci?

Mario Telò :
“È possibile che la commissione approfitti di un’occasione straordinaria che l ‘è offerta dall’articolo 17 del trattato di Lisbona, che prevede una legittimità democratica e parlamentare più ampia.
Gli elettori con il voto di giugno hanno fatto valere il proprio peso sulla composizione della Commissionee, sulle attese sul ruolo giocato dalla Commissione nel sistema comunitario”.

S.C. euronews:
“Le critiche rivolte a Barroso lo accusano di essere stato in un primo tempo un presidente troppo disponibile alle richieste del Consiglio, quindi di stati membri, governi nazione, con una personalità politica veramente leggera. È vero? Pensa che sarà soprattutto vero nel corso del secondo mandato?”

Mario Telò :
“La prima Commissione Barroso nacque dopo l’umiliazione della Commissione Prodi, a causa dei veto di Gran Bretagna e del governo Blair. Prodi aveva promesso un governo dell’Europa e ha concluso il suo mandato in condizioni difficili. Barroso ha cominciato mostrando un profilo basso. Ci auguriamo che la seconda commissione Barroso lanci un processo di politicizzazione specifico, ovvero il governo di una grande coalizione tra socialisti, liberali e cristiani.

S.C. euronews
“Riuscirà a sbarazzarsi dell’etichetta data soprattutto dalla sinistra, d’essere una Commissione eccessivamente neo-liberale?”

Mario Telò :
“L’attuale Commissione è meno neoliberale rispetto alla precedente, anche il partito popolare europeo ha adottato e promosso personalità come Barnier , che non possiamo definire come neo-liberali.
Per di più abbiamo constatato un’evoluzione delle posizioni di Barroso, per esempio il progetto Europa 2020, che fa seguito alla strategia di Lisbona. Su un piano generale possiamo dire che dopo la crisi finanziaria, l’Unione mostra sensibilità di fronte alle esigenze di meglio regolare il mercato.
Si tratta di una sorta di governo di centro sinistra, direi. Dovrà in senso ampio assicurare un ruolo politico dell’Unione nell’architettura multilaterale del mondo del XXI secolo.

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