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Seconda giornata a Monaco della Conferenza sulla Sicurezza

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Seconda giornata a Monaco della Conferenza sulla Sicurezza

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Un esercito europeo sotto il pieno controllo parlamentare, con l’Unione capace di giocare un ruolo primario sullo scenario mondiale. E’ la proposta avanzata alla Conferenza sulla sicurezza giunta alla sua seconda giornata a Monaco di Baviera, dal ministro tedesco degli Esteri, Guido Westerwelle, che ha parlato davanti all’alto rappresentante europeo per gli esteri, Catherine Ashton.

“L’obiettivo a lungo termine deve essere la creazione di un esercito europeo, pienamente sotto controllo parlamentare. Puntiamo a una Europa più forte nella gestione delle crisi”.

In materia di difesa, il Trattato di Lisbona prevede cooperazioni strutturate permanenti tra diversi paesi, che possono essere stabilite senza bisogno dell’unanimità dei 27. Il tema di un esercito comune europeo tuttavia, da tempo occupa spazio nelle discussioni politiche.

Di Iran e del potenziale di minaccia dei suoi progetti nucleari ha parlato invece il rappresentante dell’amministrazione statunitense, James Jones.

“Il livello mai raggiunto prima di consenso internazionale sul dossier iraniano, dimostra che Teheran deve assumersi le proprie responsabilità, o altrimenti rischiare nuove sanzioni e, forse, anche un isolamento maggiore”.

Piccole aperture dall’Iran, col ministro degli Esteri Mottaki che si dice ottimista sulla possibilità di trovare una soluzione sull’arricchimento dell’uranio, che Teheran potrebbe rinunciare a compiere direttamente.