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Note spese gonfiate: quattro parlamentari britannici a processo

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Note spese gonfiate: quattro parlamentari britannici a processo

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Rischiano fino a sette anni di carcere, i quattro parlamentari britannici accusati di aver deliberatamente gonfiato i rimborsi spese, truffando così le finanze pubbliche.

La prima udienza del processo è già stata fissata per l’11 marzo prossimo davanti alla Corte Reale di Westminster.

Nelle maglie delle indagini partite questa estate, a scandalo scoppiato, sono rimasti impigliati tre deputati laburisti e un Lord conservatore.

A Elliot Morley, deputato da 23 anni, vengono contestati i rimborsi di false fatture. Al suo collega David Chaytor l’aver accollato al parlamento le spese di ristrutturazione di una casa della madre. Jim Devine, infine, dovrà chiarire spese fittizie di lavanderia e parcheggio per poco più di diecimila euro. Infine, su Lord Hanningfield pendono ben sei capi d’accusa.

I quattro sono solo la punta dell’iceberg scoperto grazie all’indagine di Lord Leggs, che riesaminando le note spese dei parlamentari ha scoperto irregolarità in più della metà dei casi.

Molti hanno già restituito quanto percepito indebitamente, come Barbara Follett, moglie dello scrittore Ken Follett, che aveva ottenuto il rimborso del riparo galleggiante per le anatre della sua casa di campagna.