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Madrid lancia la riforma del mercato del lavoro

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Madrid lancia la riforma del mercato del lavoro

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Mentre la borsa spagnola chiude la settimana più nera da quasi un anno a questa parte, il governo di Madrid lancia la sua riforma del lavoro.

Favorire l’impiego, ridurre la precarietà, agevolare la ricerca di posti di lavoro, creare più flessibilità: proposte che il capo dell’esecutivo Jose Luis Rodriguez Zapatero ha presentato oggi a sindacati e imprenditori, convocati a Palazzo della Moncloa.

Per il premier in pericoloso calo di popolarità si tratta di rispondere alla crisi spagnola. Da un bilancio positivo, nel giro due anni, il deficit in Spagna è arrivato ad essere l’11,4 per cento del pil.

Il debito pubblico è passato da poco più di un terzo del Pil, il 36,2 per cento, a oltre la metà il 55,2 per cento.

Per rimediare, il governo ha annunciato la settimana scorsa un piano di austerità da 50 miliardi di euro su tre anni. Ora con la riforma del lavoro, tenta di arginare la disoccupazione soprattutto quella giovanile

“Ci sono pochi stage nelle aziende – spiega l’imprenditore Enrique Quemada – Dobbiamo far entrare i giovani presto nelle imprese, velocemente. Non ha senso che i ragazzi studino e si qualifichino troppo e iniziare a lavorare a 27 anni. Devono iniziare prima e formarsi sul posto di lavoro”.

In Spagna la disoccupazione è quasi arrivata alla soglia critica del 20 per cento. Si tratta di un esercito di 4 milioni di disoccupati.