ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I medici comunicano con pazienti in stato vegetativo

Lettura in corso:

I medici comunicano con pazienti in stato vegetativo

Dimensioni di testo Aa Aa

Rivoluzionare il concetto stesso di stato vegetativo. Comunicare con persone in coma. Evitare l’accanimento terapeutico. Tutto ciò è forse a portata di mano, se i risultati delle ricerche condotte a Cambrige e Liegi verranno confermati.

I medici hanno comunicato con un paziente in stato vegetativo da 5 anni attraverso la “lettura del suo pensiero”, evidenziato dall’attività neuronale:

“Per dire sì gli chiediamo di immaginare di praticare il suo sport preferito” spiega il medico. “Ecco che determinate regioni del cervello si attivano in modo facilmente evidenziabile. Se vuole dire no, chiediamo invece di pensare a qualcos’altro, attivando così altre regioni. Ecco che possiamo capire se il paziente pensa sì oppure no osservando la sua attività celebrale”.

Il giovane di 22 anni era considerato incapace di reagire a ogni stimolo esterno: stato vegetativo. L’esperimento ha dimostrato il contrario. Su 54 pazienti sottoposti al test, 5 hanno risposto positivamente. Si calcola che il 40% di coloro cui viene diagnosticato lo stato vegetativo siano invece in grado di recepire gli stimoli esterni.