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Crisi in alcuni paesi di Eurolandia

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Crisi in alcuni paesi di Eurolandia

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Aria di crisi finanziaria per alcuni paesi della zona euro. La settimana prossima è convocato un vertice straordinario a Bruxelles: in agenda le misure destinate a farli uscire dalla difficile situazione.

In Portogallo il deficit ha raggiunto il 9,3% del prodotto interno lordo. Lisbona sta mettendo a punto attraverso una drastica cura di tagli alle spese per riportarlo al 3% che é il livello massimo consentito dai parametri di Maastricht.

Stessa tendenza in Irlanda dove il deficit è stratosferico pari al 12% del pil. Una riduzione è quanto mai necessaria: va in questo senso il programma di austerità messo in piedi in tutta fretta dal governo di Dublino. Obiettivo ridurre di quattro miliardo di euro la spesa pubblica

In Grecia il problema chiave è quello del debito pubblico che ammonta alla cifra record di 300 miliardi di euro. Contro le misure decise dal governo Papandreu uno sciopero generale è stato proclamato per mercoledi prossimo 10 febbraio. Una crisi che secondo gli analisti è stata provocata da Atene il cui debito è stato svalutato dalle due granddi aziende di rating Moody’s e Standard & Poor’s.

E per finire la Spagna. Il paese della penisola iberica ha il piu’ tasso di disoccupazione tra i 16 paesi della zona euro: il 20% della popolazione attiva è iscritto nelle liste di collocamento. Una situazione tutt’altro che ottimistica cui si aggiunge il crollo del mercato immobiliare, uno dei piu’ floridi dell’Europa. Tra le nmisure annunciate dal governo il rialzo a 67 anni dagli attuali 65 dell’età minima per la pensione