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La Polinesia francese colpita dal cilone Oli

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La Polinesia francese colpita dal cilone Oli

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Il tifone si è spostato su Tahiti dopo essersi abbattuto sull’isola di Bora Bora lasciando molti danni e qualche ferito lieve.
 
Circa 400 persone sono state evacuate, 700 turisti sono rimasti bloccati. Nessun aereo parte dalle isole a causa di precipitazioni record e venti fino a 150 chilometri all’ora. Una testimonianza:
 
“La barca ha toccato il bungalow di mezzo. Non c’era nessuno abordo e si è incastrata tra due capanne. Li ha urtati, ha rotto i muri e ha danenggiato i pontili. E‘ ancora bloccata”.
 
Molta paura ma per fortuna un bilancio leggero a Bora Bora. Si teme per Tahiti, dove vive il 70% degli abitanti della Polinesia francese. Le scuole sono state chiuse, le abitazioni costiere evacuate. I residenti hano cercato di prepararsi rapidamente all’arrivo del cilone:
 
“Ho paura, ho veramente paura. Abitiamo vicinissimi al mare. Abbiamo un bambino di 10 anni. Stiamo cercando di andare da mia suocera. Lei abita vicino alla montagna. Stiamo prendendo tutto il necessario, ma non possiamo portare via tutto”.
 
Oli si è trasformato nella notte da tempesta tropicale a ciclone. E’ l’uragano più forte che si sia abbattuto sugli arcipelaghi della Polinesia francese in dieci anni.